Qualcuno doveva averlo calunniato…

Qualcuno doveva averlo calunniato…

di Mario Jorio da “Il Processo” di Franz Kafka
Produzione Teatro h.o.p. altrove
con: Barbara Baldaccini, Graziella Cerri, Lisa Dell’Utri Vizzini, Franco Leo, Marialaura Oddone, Franco Testa, Lidia Treccanimusiche originali di Stefano Cabrera

scenografia di Mario Jorio
realizzazione scene: Fabio Rotta assistente allestimento: Lidia Treccani

debutto martedì 26 ottobre 2004

il processo… processo? quale processo! non c’è nessun processo, solo una improbabile farsa di prima udienza, è forse un incubo. Tutti sanno del suo processo, l’assillano, lo perseguitano, lo consigliano, lo sconsigliano, di sicuro è anche una situazione comica ma non anticipiamo…
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Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., giovane impiegato di banca, perchè una mattina, senza aver fatto nulla di male, invece di ricevere la consueta colazione portata dalla cuoca della signora Grubach,  sua padrona di casa, viene arrestato da alcuni agenti della polizia, senza fornigli un valido motivo. K. dopo aver contattato tutte le persone che possono aiutarlo a uscire da questa “assurda” situazione, l’avvocato, il pittore che ritrae i giudici, decide di soccombere all’assurda istituzione del tribunale.

Come sempre o quasi il libro è meglio del film o della versione teatrale, dunque nessuna sfida, ma un bel gioco. Ci sono innumerevoli modi di fare una scrittura scenica, figuriamoci nel caso di Kafka. Lo spettatore medio si spaventa. Già il termine “kafkiano” presenta un abisso di significati. La scelta di Jorio è quella di aver esaltato, con “leggerezza”, la semplicità del meccanismo del romanzo, creando alcuni leitmotiv e su questi ha smontato e rimontato la “storiella” di Josef K. Un piccolo teatrino da camera, quasi una parodia.

 

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